Suoli

Quello che conta è
il rispetto per la terra

“Quello che conta è il rispetto per la natura e per la terra perché solo così si può fare un vino che sia insieme musica, armonia, piacevolezza.” Una copertina famosa, quella dell'Ex Vinis di Luigi Veronelli, la prima newsletter di degustazione italiana indipendente. E la terra, qui al Podere è al centro di tutte le attenzioni, nutrita con compost aziendale accuratamente preparato, monitorata costantemente con approcci scientifici e olistici. Grazie alle analisi chimico fisiche e biologiche si è capito quali sono le proprietà dei singoli appezzamenti, e considerando innanzitutto il rapporto tra terreno e calcoscisti fessurabili, i vitigni che potrebbero esprimersi meglio.

I concetti di Grand Cru e Premier Cru, ça va sans dire, sono alla base di tutto.

Coniugi Bourguignon

Uno strumento di lavoro per creare un grande vino toscano

“Dal 2004, il sig. Forte ci ha fatto l’onore di assumerci  come consulenti e ha saputo applicare in modo rigoroso e scientifico i nostri consigli. Noi gli abbiamo fornito uno strumento di lavoro per creare un grande vino toscano.” Lydia e Claude Bourguignon

Abbiamo delimitato e classificato un “Terroir” prendendo in considerazione i 4 fattori importanti legati alla qualità del Terroir:
-  Il clima permette di avere una buona maturità fenolica delle uve.
-  La topografia permette alle parcelle di Podere Forte di seguire l’adagio romano: Baccus amat colles (Bacco ama le colline)
-  La geologia è dominata dalla presenza di calcoscisti fessurabili.
-  I suoli sono argillo-calcarei principalmente con argilla a grande superficie interna per i vitigni rossi, poi una zona a debole superficie interna per i vitigni bianchi.

Abbiamo messo in piedi una gestione del suolo permettendo l’espressione di questo “Terroir” nel gusto del vino con una classificazione delle parcelle del Podere. Ciò ha permesso di sviluppare una gestione per ciascun suolo e di definire i vitigni e i portainnesti più adatti. La grande specialità resta il Sangiovese, il grande vitigno di Toscana. Si è adattato particolarmente bene sugli argillo-calcarei e calcoscisti fessurabili. La messa in opera di un percorso culturale che integrasse i cereali, il metodo di concimazione naturale basato BRF (Bois Raméal Fragmenté, schegge di ramo frammentate anche dette cippato di ramaglie fresche) ed il compost ha permesso di ridurre la compattazione dei suoli. Parallelamente la messa a dimora di un sistema di drenaggio e di sistemazione dei sentieri ha concesso al Podere di avere un arresto completo dell’erosione malgrado le forti pendenze e le piogge violente.
La degustazione e il miglioramento continuo della qualità dei vini di Podere Forte dimostrano che il signor Forte utilizza al meglio i nostri consigli.

Chi sono Lydia e Claude Bourguignon

Lydia Gabucci Bourguignon, insegnante di scienze, diploma tecnico in Enologia e Claude Bourguignon, ingegnere agronomico e dottore in scienze hanno in comune la passione per il suolo. Nel 1990 creano “Le Lams” il loro laboratorio per realizzare delle analisi fisiche, chimiche e biologiche dei suoli. "Le Lams" è un laboratorio d’analisi dei suoli, specializzato nello studio ecologico del profilo colturale, allo scopo di favorire la biodiversità dei suoli di terroir, e migliorare così la tipicità dei vini. L’equipe si allarga nel 2008 con il loro figlio Emmanuel Bourguignon, dottore in scienze e microbiologo dei suoli; direttore dello sviluppo del laboratorio incoraggia ed insegna a tutti coloro che in qualche modo lavorano la terra, (contadini, viticultori, responsabili di spazi verdi) a rispettare il suolo come un essere vivente e a comprendere la sua vocazione naturale a dare buoni frutti.
Lydia e Claude Bourguignon sono oggi, esperti, di riferimento in questa singolare disciplina riconosciuta ormai a livello mondiale.