Potatura

Lasciatemi
fluire!

E' quello che chiederebbe la linfa se solo potesse parlare! Le potature sono argomento di continuo dibattito in viticoltura. Dagli interventi più sbrigativi e drastici che privilegiano la resa immediata, si è passati in questi anni ad un approccio lento e mirato, potando sempre sul legno giovane. I vantaggi sono duplici: prevenire le malattie del legno e permettere alla pianta di svilupparsi garantendone la longevità. Al Podere la potatura, come tutto del resto, è seguita ed eseguita con rigore: specifica per ceppo, permette di ottenere uve per grandi vini. Le date di intervento sono importanti. Mai prima del 24 gennaio, quando la vite è ancora in fase centripeta della terra, cioè tutto viene ancora attratto verso l’apparato radicale (zuccheri, linfa...). Sì, invece, in fase centrifuga, quando la pianta spinge la linfa verso l'alto, l'esterno. In questo modo non insorgeranno malattie derivanti dalle ferite del taglio al tralcio.

Simonit&Sirch

Preparatori d’uva

Il percorso intrapreso dalla Simonit&Sirch- Preparatori d'Uva presso l'azienda agricola Podere Forte, è un collegamento tra passato e modernità con la forma di allevamento a ventaglio a fare da ponte tra le epoche. Questa, infatti, è un'attualizzazione della forma di allevamento classica per eccellenza: l'alberello. Tale sistema permette di sfruttare al massimo l'acrotonia, pur permettendo la coltivazione a spalliera, e mantenendo un accrescimento lineare e continuo delle branche. Parallelamente vengono controllate e gestite le diverse esigenze aziendali in relazione al vitigno e alla sua allocazione. Per questo motivo,  per i vini bianchi viene utilizzata la tecnica del guyot.

Chi sono Marco Simonit e Pierpaolo Sirch

I potatori di un tempo sapevano bene come preservare la salute di una vite: nei vigneti si soffermavano con cura e dedizione davanti a ogni pianta, la studiavano con attenzione e intervenivano con una potatura soffice, fatta di piccoli interventi mirati, pianta per pianta, senza l’ansia di uno sfruttamento immediato, ma con la lungimiranza di preservare la salute e lo sviluppo equilibrato della loro piccola vigna. La stessa filosofia guida la mano di due specialisti friulani, i Preparatori d’uva Marco Simonit e Pierpaolo Sirch. Hanno recuperato un vecchio metodo e dopo 20 anni di sperimentazione hanno cominciato ad applicarlo alle esigenze della moderna vitivinicoltura, anche quella dei sistemi di allevamento più intensivi: la spalliera, il guyot o il cordone speronato.