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4-6-2015 Vinitaly, l’eccellenza della produzione enologica italiana

La 49esima edizione del Vinitaly di Verona ha calato il sipario facendo registrare la presenza di 4000 aziende. Un vero successo. In 4 giorni di esposizione,un palcoscenico incredibile dove si è gustato il meglio della produzione enologica italiana. Parlare di tutti è pressoché impossibile. Così mi concentrerò su alcune eccellenze incontrate in fiera. Cominciamo con la visita della Cantina Podere Forte a Castiglione d’Orcia (Si) – Giovanni Mazzoni. L’idea originaria del Podere nasce da Pasquale Forte, dal suo legame con la terra. Una passione antica, tramandatagli dai genitori calabresi che conducevano campi e ulivi. L’atto di fondazione del Podere è però un gesto d’amore. A metà degli anni novanta, quando l’ingegnere visita l’area di Castiglione d’Orcia, se ne innamora perdutamente. Nel 1997 decide di di dare vita all’azienda agricola che porta il suo nome scoprendovi all’interno un luogo dalla storia centenaria: il Podere Petrucci, ormai abbandonato. Esso diverrà il luogo di elezione per riprendere un discorso interrotto: recuperare la tradizione agricola e vitivinicola valdorciana. Per preservare la biodiversità, Podere Forte ha ricreato nei suoi appezzamenti l’antica idea di corte romana: la fattoria polifunzionale dove uomo, piante e animali contribuiscono a creare un macrocosmo integrato, autosufficiente e sostenibile. Nei suoi 278 ettari si producono vini, olio extravergine di oliva, miele e frumento. A completamento della biodiversità, il Podere ha introdotto l’allevamento di cinte senesi (suino tipico della Toscana), vacche chianine, pecore di razza Suffolk, oltre a varie specie di animali da cortile, tutte nutrite con foraggio e semi di origine biodinamica.

Leggi il PDF >> http://www.podereforte.it/news-attach/farinaMaggio.pdf