Predisposizione preparati

Sulle tracce del
corno magico

Uno dei temi più affascinanti della biodinamica sono i preparati. Si tratta di sostanze di origine naturale, che contribuiscono a nutrire e a ristrutturare la terra. Si dividono in preparati da cumulo, da inserire nel compost, e da spruzzo. Il primo, il 500, è un attivante dei suoli. Ha fatto molto parlare di sé, identificando la biodinamica come scienza magica. Visto da vicino è “solo” letame vaccino lasciato maturare in un corno di mucca interrato. Al termine della stagionatura è un concentrato di microorganismi, batteri, lieviti, quelli normalmente presenti in un suolo naturale, ma mancanti in un terreno trattato con la chimica. Nebulizzato sulle zolle provvede a disgregare il suolo per creare un humus vivo.

Il 501, sempre da spruzzo, è il cornosilice. Giova ricordare che la silice costituisce il 70% dello scheletro dei vegetali. Il preparato è quindi un naturale rafforzativo della pianta nelle fase di crescita.

La maggior parte dei preparati trova impiego nel compost, la base del nutrimento del podere biodinamico. Tutti prevedono una fase di dinamizzazione, con acqua di fonte, che è fondamentale per attivare le sostanze stesse. La distribuzione va eseguita in periodi precisi dell'anno. E' importante seguire il calendario, come anche le variabili di temperatura e di umidità. Un inverno mite per esempio, può far anticipare la fase della semina. Le sostanze vengono somministrate al cumulo con rigoroso ordine: 502 achillea, 503 camomilla, 504 ortica, 505 corteccia di quercia, 506 tarassaco, 507 valeriana, in forma liquida, che va spruzzato sulla superficie.